Gestire il marketing internamente o esternamente all’azienda?

Un dubbio che spesso “attanaglia” l’imprenditore è: ma, il marketing, lo facciamo in azienda o lo mandiamo fuori? (già il fatto che tu abbia capito che è importante fare marketing mi rende felice :))

Il mio primo consiglio è: formati tu per primo. Se sei un imprenditore devi capire innanzitutto che il marketing è una funzione strategica per la crescita della tua azienda, e che se non comprendi tu per primo come funziona ti imbarcherai in scelte poco efficaci e consulenti e collaboratori potranno raccontarti un mucchio di storie.

Vediamo qui come affrontare le varie possibilità a tua disposizione. 

Dare tutto all’esterno?
Cominciamo con identificare le necessità dell’azienda: un’azienda ha bisogno di strategia, operativo continuo e operativo occasionale.

Se hai ben chiaro quali siano gli obiettivi della tua azienda non faticherai a definire la strategia di comunicazione e marketing, ma magari non sarai molto pratico nella gestione dei differenti media. Potresti appoggiarti ad un’agenzia esterna per la definizione del piano di marketing, anche se spesso è un’attività molto onerosa.

La tua azienda, una volta definita la strategia, ha necessità spot (il logo e l’immagine coordinata, lo stand per la fiera) per le quali non è molto sensato assumere un collaboratore interno, meglio investire un po’ all’esterno ed ottenere un prodotto professionale che duri nel tempo.

Per contro, i contenuti del sito, testi e foto dei prodotti per l’ecommerce, le campagne Adwords, le pagine Facebook vanno curate tutti i giorni. Inoltre, molte di queste attività richiedono competenze specifiche, quindi spesso è meglio formare qualcuno in azienda affinché le gestisca.

Per riassumere, dai all’esterno solo quelle attività saltuarie che diano valore.

Comprendere le figure disponibili sul mercato
E’ importante capire che il grafico che lavora a casa propria è diverso dalla web agency con trenta persone in staff. Che, a sua volta, non è un ufficio stampa. Così come è importante capire che tuo cugino che fa il fotografo forse non sarà il professionista corretto per gestire le pagine Facebook, o le pubbliche relazioni. Impara a distinguere le professionalità, e prova a metterle a confronto. I professionisti veri hanno pochi problemi a lavorare con altri professionisti, anzi spesso sono felici di incontrare “concorrenti” capaci con cui confrontarti. Soprattutto nelle fasi strategiche, mettere nella stessa stanza professionisti diversi (ma che siano capaci di collaborare) può portare a grandi risultati.

Un ulteriore avvertimento è relativo alla velocità di reazione: un’agenzia potrebbe prendersi un bel po’ di tempo per comprendere la tua azienda e divenire operativa. Pianifica sempre le consegne ed evita di dare all’eterno attività che richiedano un controllo continuo da parte tua e reazioni tempestive.

Come capisco se devo portarmi il marketing in azienda?
Partendo dal presupposto che si dovrebbe investire in marketing attorno al dieci per cento del fatturato dell’azienda, viene da sé che l’ideale sarebbe avere una persona dedicata a questa funzione non appena si raggiungono i dieci collaboratori.

Inoltre, data l’attuale crisi, la concorrenza, l’internazionalizzazione, l’innumerevole quantità di proposte e opportunità (pensiamo solo alla gestione dei social media) diventa importante avere una persona di riferimento all’interno dell’azienda. Il problema è che, se prendiamo una persona non particolarmente formata, o se la nostra azienda si rivelasse poco interessante per eventuali candidati, rischieremmo di trovarci una “ciofeca” in casa.

Inoltre, chi si occupa di marketing necessita di stimoli continui, lavorare su un unico prodotto non sempre è interessante e si rischia che il collaboratore si annoi e di “sieda”.

Un’altra considerazione importante: sebbene possa sembrarti che siti, ecommerce, social media, grafica, stampa, pubbliche relazioni, contenuti, fotografia e quant’altro facciano parte della stessa categoria, è davvero difficile trovare una persona competente in tutte queste diverse aree del marketing e della comunicazione.

Quindi, la soluzione?
Il consiglio che dò in generale è di prendersi un junior sveglio -o formare qualcuno che già conosca l’azienda-, dargli buoni strumenti (tra cui tanta formazione) e affidare strategia e controllo delle attività ad un’agenzia esterna. In questo modo sarà possibile ottenere reazioni veloci, dettaglio e controllo mentre si contengono i costi.

1 Commenti

  1. Questo post è francamente scritto come si deve, nello stesso modo in cui
    l’intero blog (http://blog.kmap.it) in generale.
    Son un fan, continuate così.

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